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9 gennaio 2016

Il Master in Arte del Maternage del Melograno


Questo post è dedicato a un corso di formazione molto speciale per me. Durante il quale nel mio caso si è fatto anche spazio Jari, che è arrivato a metà e mi ha accompagnato fino alla fine, per poi uscire e avermi tutta per sè (o quasi :) Una formazione dedicata al femminile, e alla delicata, potente e preziosa arte del maternage. Che sembra una definizione complicata, ma in fondo si parla "semplicemente" della dimensione di cura, un tema a me carissimo, e, sono profondamente convinta, fondamentale. Un aspetto della vita importante, che lascia il segno, con la sua presenza, e allo stesso modo con la sua assenza.

Un percorso articolato, ricco e profondo. Lavorare su se stesse, per riuscire a disporsi verso gli altri. Per saper stare accanto agli altri, in questo caso specifico donne, uomini, che si affacciano al mondo della genitorialità. Prendersi cura di qualcuno non può prescindere dalla rielaborazione dei propri vissuti, dalla ridefinizione dei loro confini, per non incappare nella trappola della proiezione di se stesse negli altri. Se nella tua storia rivedo la mia, parlerò di me. Ti consiglierò di fare quello che a me sembra prioritario. Non ti ascolterò. Ti darò delle soluzioni apparentemente rapide ed efficaci, proiezione di quello che mi sembra giusto o sbagliato, e non ti sarà di nessun sostegno.

Pur non essendo stati i primi lavori che ho affrontato su questi temi, hanno avuto un peso notevole nella mia vita di figlia, di madre, di operatrice, e di donna. Sono stati due anni intensi, condivisi con un cerchio di compagne di viaggio care e vicine, ciascuna col suo bagaglio e la sua destinazione.

Tra poco partirà la IV edizione del corso, la seconda a Roma, questi sono gli ultimi giorni per iscriversi. Può essere un'occasione preziosa per conoscersi meglio e per sviluppare competenze relazionali che aiutano a stare bene con gli altri, e ad entrare nella grande famiglia del Melograno che con la sua esperienza è accanto alla maternità e alla nascita da più di 30 anni in tutta Italia. Consigliata, dal cuore...non perdetevela.


24 settembre 2015

Il Non - Compleanno di Gaia


La nostra è una famiglia che ogni tanto festeggia un Non Compleanno. Così, a caso, compriamo o facciamo una torta, e festeggiamo il Non Compleanno di uno di noi. Se non lo avete mai fatto cominciate, perchè è divertente! Mi raccomando con tanto di candeline canti e coroncine, altrimenti non c'è gusto!

Ora a pensarci bene, è un sacco di tempo che non ne facciamo uno. A parte l'ultimo, programmato e studiato appositamente per l'occasione: nei due mesi di assenza dal blog abbiamo festeggiato il compleanno di Gaia, che è una leoncina figlia dell'estate e questo complica un pò le cose riguardo alla presenza degli amichetti alla festa. E allora la festa deve raddoppiare :)

Il Non Compleanno quindi era stato organizzato prima della fine della scuola, in modo da avere tutti i compagni di classe. Abbiamo scelto una zona della villa attrezzata con tavoli e panchine, vicino a un'area giochi, e con la macchina caaaarica abbiamo portato tutto il necessario.


Sulla torta abbiamo fatto stampare su ostia commestibile un disegno che lei aveva appositamente preparato, ed è venuta molto carina. Questa soluzione non ha incontrato il gusto dei bimbi però, perchè la consistenza finale dell'ostia e del suo rivestimento risulta un pò gelatinosa e quindi poco apprezzata...però era bellissima, e soprattutto unica!!!


Per i doni, tra mamme ci siamo organizzate come di solito per i compleanni: si raccoglie una piccola quota e poi a discrezione o la classe fa un regalo o la mamma li usa per qualche acquisto mirato. Nel nostro caso lei aveva espresso il desiderio di una macchina fotografica tutta sua che potesse andare anche sott'acqua, ed eccola qui: Easypix W1024 . E poi, è avanzato qualcosa anche per un libro, carinissimo, della maialina Olivia, Olivia e le principesse che ci sta decisamente simpatica.

 Al vero compleanno, dedicheremo uno dei prossimi post!

7 giugno 2015

Coccole e doni...




Ricevere un dono è sempre bello, ma quando nel dono ci sono tempo, cura e amore è ancora più bello. Per una puerpera una cosa importantissima, tanto semplice quanto non scontata, è lasciarsi coccolare.

Semplice perchè c'è bisogno di cura per chi si prende cura, non scontato perchè purtroppo siamo immerse ed immersi in un mondo dove c'è da mostrarsi "efficienti" comunque e sempre e dove chiedere aiuto e ancora di più goderne sembra qualcosa di cui doversi vergognare.

Come doula non posso che essere di parte su questo tema, e stavolta trovandomi dall'altra parte, mi sono ripromessa di godere di tutte le attenzioni possibili, di lasciarmi curare più che mai, di assaporare a pieno tutto quello che arriverà, per me, per noi, da chi ci vuole bene.


Questo può voler dire gioire di una casa che profuma di lavanda, sorseggiare una tisana fatta apposta per te in cui ci sono fiori freschi, raccolti a mano, lavati e miscelati per te..ricevere la visita di un'amica che ti porta un pò di vestitini perfetti per la stagione visto che i tuoi altri figli sono nati con temperature completamente diverse, la mamma di un'amichetta della scuola che ti prende i grandi all'uscita e ti raggiunge in villa dove, a te e al piccolo, così facendo ha regalato una meravigliosa passeggiata nel verde silenzio.

Il papà che sveglia e porta a scuola i grandi, che ti fa trovare la colazione e che si alza di notte...non per il fagottino ma per la gatta decana debole di stomaco :) i nonni innamorati che regalano braccia mentre tu magari prepari una torta...ancora nonni che vengono e portano spesa e cena...la zia che stavolta è stata la custode del nostro parto, che è sempre più zia...


 Una madre e il suo bambino, al centro, di un mondo, perchè l'inizio di una nuova vita riguarda tutti.