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14 ottobre 2016

Tra il dire e il fare....uscire dalla stasi preparando gallette al cioccolato :)

Ve lo dico: non sto affatto migliorando. Questo autunno resta concitato e ci dev'essere una ragione misteriosa se non riesco ad accendere il computer, se Instagram non funziona più nel mio telefono e se la nostra casa è ancora una baraonda dal rientro dalle vacanze. Avrei in mente un sacco di post da scrivere che restano pensieri o al massimo appunti...non mi piace ma per ora sta andando così!

Poi stamattina, nella confusione e tra le varie liste di cose da fare che ogni tanto non resisto a scrivere (avevo smesso, davvero!!) ho alzato lo sguardo in cucina e ho visto due uova di Pasqua. Intere. Ancora.

Ho iniziato a pensare a come utilizzarle....mi sono venute in mente almeno cinque, o sei ricette diverse....eccolo di nuovo, pensare senza fare. Improvvisamente è diventato insopportabile: bisognava improvvisare. Ecco, ricettina facile, banale, ma risolutiva.

Le conosciamo tutti, le vendono anche già pronte, ma a farle in casa ci vuole un attimo, costa meno, e si smaltiscono gli avanzi. Scaldate il cioccolato a bagno maria in un pentolino abbastanza largo, immergete la galletta in modo da glassarne un lato, e disponetele su un tagliere che lascerete in frigorifero.


Ho usato il cioccolato fondente in uno strato spesso...una volta raffreddate, si conservano in una scatola in frigo diventando perfette per una merenda estemporanea,  molto pratiche per quando si hanno amichetti ospiti, si portano anche agevolmente in giro. Una volta immerse ma prima che si raffreddino, si possono incastonare nella cioccolata calda  anche lamelle di frutta secca oppure granella di nocciole o mandorle, o pistacchi!

Il cioccolato fa bene a molte cose...oggi anche al cambio di prospettiva. Si diceva che il meglio fosse nemico del bene? Sono d'accordo. Queste sono delle semplici gallette e non una Foresta Nera, questo è un piccolo post e non un articolo pluripremiato, ma scriverlo è stato immensamente meglio che non farlo. Quante volte non diamo spazio a quello che abbiamo in mente in quel dato momento? Per le ragioni più varie, per poi magari restare scontenti. Possiamo farne a meno :)

9 giugno 2015

Ultime fragole...

Questa di Jari è stata decisamente la mia gravidanza delle fragole (e veramente anche della nocciolata..) Ne ho mangiate quantità enormi, ora ne sentirò molto la mancanza...qualcuna ancora si trova, ma la stagione sta finendo, anche se comincia quella niente male di ciliegie, albicocche, pesche...non c'è poi così tanto da lamentarsi :)


Per salutarle abbiamo provato un nuovo dolce, la Torta Vegan di Fragole e Cioccolato, ovviamente di Mammarum, ovviamente veloce, leggera e buonissima. Gaia è stata felice di prepararla e comporla, e credo che la faremo anche provando altri frutti perchè si presta molto bene.

Voilà la torta....scomparsa subito.


Il nostro Family Affair è pieno delle sue ricette. Perchè? A parte essere buone, facili, veloci, sane e pure belle, Cinzia è proprio brava e il suo blog è chiaro e ricco. Quando si parla di sostiture piatti "tradizionali" con alternative vegetariane o vegane, c'è sempre un alone di sospetto e di difficoltà che si fa avanti, si pensa che servano ingredienti strani, che non vengano mai bene, e soprattutto che non sappiano di niente. Inoltre molte ricette che si trovano online o su alcuni libri sono piene di ingredienti, le sue no.

Le sue sono a misura di mamma impegnata, facili da reperire, dosare e realizzare, e non credo di essere l'unica a pensare che il tempo sia prezioso. Noi non siamo nè completamente vegetariani nè completamente vegani ma sono felicissima di aver trovato tante ricette che non prevedano l'uso di derivati animali. Le nostre motivazioni sul perchè preferire un certo tipo di alimentazione piuttosto che un'altra magari le esploreremo un'altra volta...di fatto conoscere e imparare cose nuove è sempre positivo, soprattutto se funzionano anche molto meglio delle precedenti.

Cucinare cibi fresci è più salutare ed ecologico, ma si pensa erroneamente che porti via moltissimo tempo. Beh non è per forza così, e per fortuna c'è chi lo dimostra!




25 maggio 2015

Crostata alta della domenica

Anche se ormai i dolci che facciamo sono sempre vegan o quasi, resta nella memoria qualche ricetta ancora con uova e burro, tipo questa. Che di base è una crostata di pasta frolla con lievito. Che papà ne aveva proprio voglia ed è tornato un giorno dal fare la spesa con un vasetto di composta di ciliegie appositamente adocchiato per questa ricetta, così come il burro, che altrimenti non compriamo più da tanto. E poi, bisogna sapere cucinare varie cose, soprattutto i bimbi, e questa è assolutamente alla loro portata (c'è da fondere il burro, lì sarà utile un genitore nei paraggi, ma per il resto potrebbero anche far da soli).


Gli ingredienti sono:

- 200 g farina (noi tipo 2 mista ad integrale)
-   70-80 g zucchero (noi integrale di canna)
- 120 g burro
- 2 uova (opzionale un tuorlo in più)
- mezza bustina di polvere lievitante
- pizzico di sale
- circa mezzo vasetto di marmellata

Iniziare dal fondere il burro in un pentolino, spegnere e lasciare raffreddare. Nel frattempo mischiare tutte le polveri, e aggiungervi le uova sbattute, incorporandole con un cucchiaio di legno. Versare infine il burro fuso, mescolando sempre con il cucchiaio di legno finchè non sarà omogeneo. Si presenta come un impasto appiccicoso, che verrà versato in una teglia ricoperta di carta forno, livellato alla meglio col cucchiaio. Sopra a questo, versare la marmellata, così, a cucchiaiate, un pò a caso.

Si può aggiungere frutta secca, gocce di cioccolato, mele a fette, scorza di limone...
ecco qui sotto una versione che facevamo anni fa, con marmellata di mirtilli, mele e pinoli. Questa volta papà ha voluto abbondare con la marmellata, diversamente questa "sprofonda" nella pasta creando un bell'effetto più "ripieno" se vogliamo.


La polvere lievitante regala un effetto altezza che diversamente la pasta frolla non ha, e che io preferisco. Ammetto che il sapore del burro si sente, e che non eravamo più abituati, è stato strano mangiarla! (Visto che poi noi siamo rapidi nel finirla, per cui significa mangiarla tutta :)


6 maggio 2015

Pomeriggio di...forno

Ancora dolci, ancora ricette belle e buone di Mammarum...come si fa a resistere?

Oggi per noi i Biscotti Girandola Vegan e la Torta Cookies, vegan anche lei. Non è la prima volta che facciamo due dolci insieme, un pò perchè già che ci siamo, un pò per sperimentare, un pò perchè ormai abbiamo capito che uno finisce subito e non v'è certezza che dal pomeriggio ne rimanga per la colazione del giorno dopo.

Dicono che con tre figli si diventi una famiglia numerosa....io con Numero Tre ancora nella pancia sto già realizzando di dover raddoppiare le dosi da ora...chissà che ci aspetta :)


Ecco i fratelli all'opera con le girandole....e con il coltello superpericolosissimocheibambininondevono usare, perchè con l'occasione si manipola, si impasta, ma si fanno anche altri piccoli passi, si impara che a volte ci vuole uno strumento piuttosto che un altro, che prima o poi potrai esserne padrone, che per ora ne farai un uso controllato e specifico ma che niente è proibito o categoricamente escluso, se si usa il buonsenso...a tutte le età.


Questi biscotti sono stati nominati "i più buoni di tutti"... questa volta come farine noi abbiamo usato due parti di grano tipo 2 e una di integrale di farro, come olio quello di semi di girasole perchè quello di mais non l'ho ancora trovato bio.


Ed ecco la torta: facilissima e veloce, perfetta da portare in giro, buona buonissima, dalla preparazione più che mai a misura di bimbi (che hanno il naso infarinato per davvero quando fanno i dolci, me ne accorgo ora dall'ingrandimento della foto :)


Riuscite davvero a resistere senza prepararli anche voi?

9 febbraio 2015

Il sole delle cinque

Oggi fa freddo, tanto freddo....ma c'è il sole. Le giornate tornano ad allungarsi, ed è bellissimo osservarlo con i bimbi. Dopo una lunga giornata a scuola, con il sole dopo due settimane di pioggia, non si può resistere. La villa deserta a parte qualcuno in giro con il cane, noi, 8 gradi, un thermos con tisana e miele e due fette di pane e nocciolata.


 Un momento di verde gelido, imperdibile, silenzioso, ristoratore. Lo scorrere del tempo, delle stagioni, il risveglio delle piante, il movimento dopo il riposo. Sono pazza di tutto questo.