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12 ottobre 2015

Pronti! Oggi...sport ( leggi: polpette fisse in borsa)

Oggi pomeriggio attività di tutti e due i grandi....quindi...


Scatoline, succhi e bottiglia per l'acqua. Dopo lo sport i bambini sono stanchi morti e giustamente affamati...le attività finiscono molto vicino all'orario della nostra cena, che è abbastanza presto, perciò io anticipo e porto quello che in realtà può già essere un pasto completo. Lo scorso anno portavo pigiama e cena in piscina e alle 19.00 si addormentavano in macchina sulla via del ritorno fino al giorno dopo. Quest'anno non succede, ma piuttosto che spezzare la fame con la solita pizza (dicono che poi non cenano, ma va?? :) o patatine o quant'altro non proprio equilibrato, io sparo una raffica di polpette!! A casa ce ne saranno altre, ma intanto qualcuna si mangia seduti a chiacchierare con gli amichetti o mentre si ritorna.

Di solito ho delle ricette collaudate, come le mie polpette di quinoa o miglio e pesce, di quelle con i legumi di mammarum....ma a volte sono delle semplici ricette improvvisate e svuotafrigo.

Come quelle di oggi: polpettine di amaranto, tofu e rucola


Oppure quelle della volta scorsa, di cavolfiore, riso venere e piselli


Di base lo schema è sempre lo stesso, lessare il cereale in brodo vegetale, stufare in padella con aglio e cipollina un pò di verdure, legumi, quello che sia, unire pangrattato, ( noi anche lievito in scaglie, germe di grano, semini, di sesamo ma non solo) se serve uovo ( in quelle di amaranto c'è, perchè temevo non si compattassero facilmente. La prossima volta il tofu lo grattugio perchè effettivamente a dadini ha reso molto scomodo preparare le polpette)....potete provare combinazioni di ogni tipo! Poi filo d'olio, e forno caldo ventilato a 180° per circa 15 minuti....buone polpette!


4 settembre 2015

Ricominciamo!

Eccoci tornati....beh almeno qui sul blog :) in questi quasi due mesi di assenza si sono avvicendate varie esperienze, di cui parleremo nei prossimi post... per ora, la nostra giornata oggi inizia così:


Colazione con marmellata di more autoprodotta! Raccolte tutti insieme, e con l'aiuto di nonna, bisnonna e prozia, una di quelle esperte dei boschi e dei campi "giusti" dove andare....quest'anno il bottino ha superato i 9 kg (!!!) e abbiamo passato la nottata a prepararla.

I bimbi si sono divertiti tanto, ed è stata l'occasione di imparare tante cose, ripassare un ò i frutti di stagione, osservare gli animali che abbiamo incontrato...Andrea ha preso molto sul serio la questione sfidando spine, ragni, vespe, e armato di bastone scacciavipere....Jari ci ha accompagnato godendosi lo spettacolo, qui faceva la guardia al cestino di Gaia.....e papà ha forse raccolto più more di tutti!

 
 
E' stata lunghissima notte...ma ne è valsa la pena! I grandi sono stati svegli con noi per buona parte della preparazione partecipando attivamente, chi lavava, chi toglieva foglioline, chi appuntava le pesate della bilancia. Sul peso totale delle more abbiamo aggiunto meno di un terzo di zucchero integrale di canna...messo sul fuoco, lasciato cuocere un pò...per togliere qualche semino abbiamo passato al passaverdura sempre poco meno di un terzo del totale della marmellata. Rimessa sul fuoco per essere bollente, ci abbiamo riempito i vasetti precedentemente sterilizzati, chiusi, capovolti e lasciati freddare lentamente. Il mattino successivo abbiamo verificato che fossero sottovuoto (il tappo se premuto non deve fare "click") altrimenti avremmo dovuto sostituire il coperchio e ripetere bollitura e invasamento. 

E' buona norma utilizzare sempre dei nuovi coperchi per essere sicuri della buona riuscita, in questo caso non è stato così perchè le more raccolte sono state molte più del previsto e il giorno successivo alla nostra notte ai fornelli era festivo per cui abbiamo riutilizzato alcuni che erano in casa. Devono essere in ottimo stato, non graffiati nè macchiati nè soprattutto deformati, cosa che a volte capita se per aprirli prima di svitarli si fa leva con qualcosa.

6 maggio 2015

Pomeriggio di...forno

Ancora dolci, ancora ricette belle e buone di Mammarum...come si fa a resistere?

Oggi per noi i Biscotti Girandola Vegan e la Torta Cookies, vegan anche lei. Non è la prima volta che facciamo due dolci insieme, un pò perchè già che ci siamo, un pò per sperimentare, un pò perchè ormai abbiamo capito che uno finisce subito e non v'è certezza che dal pomeriggio ne rimanga per la colazione del giorno dopo.

Dicono che con tre figli si diventi una famiglia numerosa....io con Numero Tre ancora nella pancia sto già realizzando di dover raddoppiare le dosi da ora...chissà che ci aspetta :)


Ecco i fratelli all'opera con le girandole....e con il coltello superpericolosissimocheibambininondevono usare, perchè con l'occasione si manipola, si impasta, ma si fanno anche altri piccoli passi, si impara che a volte ci vuole uno strumento piuttosto che un altro, che prima o poi potrai esserne padrone, che per ora ne farai un uso controllato e specifico ma che niente è proibito o categoricamente escluso, se si usa il buonsenso...a tutte le età.


Questi biscotti sono stati nominati "i più buoni di tutti"... questa volta come farine noi abbiamo usato due parti di grano tipo 2 e una di integrale di farro, come olio quello di semi di girasole perchè quello di mais non l'ho ancora trovato bio.


Ed ecco la torta: facilissima e veloce, perfetta da portare in giro, buona buonissima, dalla preparazione più che mai a misura di bimbi (che hanno il naso infarinato per davvero quando fanno i dolci, me ne accorgo ora dall'ingrandimento della foto :)


Riuscite davvero a resistere senza prepararli anche voi?

5 maggio 2015

Menu semplice e facile, di un giorno speciale.

Qualche giorno fa è stato il compleanno di papà, l'ultimo prima della nascita di Tre. Gli altri due non stavano un granchè, non si capiva se saremmo andati in piscina, quando saremmo tornati, alla fine si è capito che saremmo rimasti a casa ma non essendo molto in forma festeggiamenti e preparativi non sono stati molto intensi. Ecco cosa abbiamo preparato:
Riso e piselli,
Asparagi grigliati,
 Polpettine di quinoa,cernia e zucchine,
E per finire (ma i bambini erano crollati, perciò niente candeline) yogurt con fragole, meringa e cioccolato...e sciroppo d'acero :)

Il successone del menu sono in realtà le polpette, che tra l'altro fatte in gran quantità possono essere anche congelate o comunque durano per un pò (non molto...) e sono comode da portare in giro.

Gli ingredienti sono:

- quinoa lessata (potete farle anche con il miglio)
- pesce a scelta (cernia, merluzzo, spatola....) privato delle spine, stufato rapidamente in padella con olio, aglio schiacciato, cipollotto anche con la parte verde, sale e pepe,
- mix di semini (sesamo, girasole, zucca, papavero, lino...), germe di grano, lievito in scaglie
- sedano e carota sminuzzati finemente
- un cucchiaino di tahin e uno di senape
- uovo (opzionale, stavolta l'ho messo perchè dovevo utilizzarlo, ma vengono ottime anche senza) e pangrattato (se serve)
- verdura a scelta (stavolta erano zucchine trifolate, ma potrebbe essere una verdura a foglia già lessata e poi sminuzzata, tipo bieta o spinaci)


Si mescola il tutto e si formano delle polpettine da cuocere su teglia con carta in forno caldo ventilato a 180° per circa 15-20 min, da controllare in base a quanti piani farete cuocere contemporaneamente e a quanto saranno grandi.....buon appetito!



28 aprile 2015

Salvatempo sani e buoni ( e intelligenti!)

A volte succede di andare proprio di corsa. Di sapere in anticipo che non si avrà una cena come la si vorrebbe, che si tornerà quando ci vorrebbe comunque troppo a prepararla. Potrebbero venire in mente cose tipo surgelati o pizza pony o take away, nei quali non c'è assolutamente niente di male ma che potendo, preferisco evitare....e allora arriva lei, la mia salvatempo preferita:
Completa e buonissima, non ha bisogno di ammollo preventivo, semplicemente risciacquata cuoce in pentola a pressione in 20 minuti dal fischio (anche qualcuno in meno, per noi spesso 15 bastano, lasciando poi la pentola chiusa senza sfiatarla ;) nelle giornate più frenetiche cuoce già mentre facciamo colazione, di solito con aggiunta di verdure tritate con l'altro strumento amico , tipo cipollotto, aglio, sedano, carota, e quant'altro vogliate, gambi di finocchi e zucchine per esempio...

per pranzo è ancora calda, a volte ancora tiepida per una cena fatta molto presto (le mie preferite!)

Super consigliata a tutti, noi la usiamo molto anche in estate, quando è bello restare al mare più a lungo piuttosto che tornare a casa tra i fornelli, e quando zuppe e minestre sono in realtà molto indicate, per reintegrare i liquidi persi nella calda giornata.

Nell'ottica dell'educazione alimentare condita con un pizzico di ispirazione montessoriana, queste zuppe si prestano molto bene anche a diverse attività con i bambini: anche i più piccoli (ovviamente supervisionati) possono separare i diversi ingredienti e raggrupparli per insiemi, affinando diverse abilità, dalla manualità fine del prenderli uno ad uno, alla capacità di abbinamento, al riconoscimento dei colori, delle forme, e all'apprendimento dei nomi e delle categorie di appartenenza.

E' un lavoro che può impiegare un discreto tempo, e aprire la strada a nuove sperimentazioni, ispirazioni, tentativi....ad esempio provare ad assaggiarli cucinati singolarmente, o abbinati in modo diverso tra loro...o perchè no provare a fare germinare qualcosa, imparare la differenza tra una lenticchia decorticata e aperta, che non metterà radici, ed una integra, che invece...



1 aprile 2015

Cose belle : il germogliatore fai da te

Sullo spunto del libro di Ravanello che abbiamo iniziato nei giorni scorsi, i bambini hanno chiesto di assaggiarne anche i germogli. In casa abbiamo il germogliatore "serio", quello in terracotta a tre piani, ma per improvvisare questi che erano i "loro" semini abbiamo pensato di realizzarne uno che fosse più gestibile e alla loro portata.

Siamo partiti da un ex vasetto di yogurt, in vetro ma con tappo in plastica. Abbiamo fatto dei buchini sul tappo...


...poi aggiunto semini e acqua e scolato l'acqua in eccesso attraverso i buchini, lasciando il barattolo a testa in giù per un pò. Regolatevi in base alla dimensione dei semini che utilizzerete per la grandezza dei buchi, che devono garantire un efficace drenaggio, eventualmente date una mano scuotendo un pò per eliminare tutta l'acqua. Noi abbiamo aggiunto e scolato l'acqua mattina e sera. Il vasetto lo abbiamo tenuto al riparo dalla luce diretta, foto escluse...ecco com'era dopo un giorno:


 Dopo due giorni:

 Dopo tre giorni:


Prima di consumarli li abbiamo lasciati qualche ora alla luce diretta del sole, per arricchirli di clorofilla. I bambini hanno apprezzato il gusto pungente dei germogli, chi più chi meno, e ora non vedono l'ora che siano pronti anche gli altri...



Potete sperimentare germogli di ogni tipo, osservarli, assaggiarli, con i bimbi è un ottimo modo per conoscere sapori diversi. Quando eravamo piccole a casa nostra si facevano germogliare i chicchi di grano, quasi quasi metto a bagno anche quelli...




19 marzo 2015

Verdure da imparare, per una consapevolezza alimentare...


Mangiare colorato è gradevole e stimolante, ed è un modo per facilitare l'educazione alimentare. Quello del sapere cosa si mangia è un mio pallino da sempre, e fin da quando sono piccolissimi i bambini sono abituati a riconoscere gli ingredienti, dare un nome a semini, chicchi, ortaggi, così da memorizzarli, da saper comunicare agli altri quali preferiscano e quali meno, da saper scegliere in base a ciò che vedono nel piatto. All'inizio è un gioco, e man mano diventa una risorsa.

Credo davvero che il riconoscimento dei bambini come individui , il loro rispetto, passi anche da questo, purtroppo siamo circondati dall'ideologia dell' escamotage, del cibo camuffato, del pappone tutto incluso, della verdura frullata e nascosta, del parmigiano mescolato prima che possa essere visto, spesso sulla base di discutibili presunte certezze nutrizionali.

Dal "come farglielo mangiare" velata indispensabilità dell'inganno a fin di bene, piuttoso che non all'esplorare insieme quel sapore,  condividendo (per davvero, nel senso di mangiare tutti le stesse cose),  pasti che possano essere apprezzati da tutti.

Un modo possibile è proporre la stessa verdura cucinata in modi diversi: quale sarà il preferito di ognuno? Un piatto con carote crude grattugiate con olio sale e limone, cotte al vapore a rondelle e condite con olio sale e prezzemolo, schiacciate con delle patate come un purè, ripassate in padella con olio e aglio...oppure finocchi al vapore, finocchi crudi a falde o in Crunchy, finocchi gratinati...Ciascun bambino saprà scegliere la sua modalità preferita e questo aiuterà loro ad essere padroni delle proprie scelte e noi a conoscere i loro gusti, facilitandoci in cucina.

Oggi abbiamo una galleria di verdure a foglia, in alto mix di bietoline bianche e rosse, una delle proposte preferite dai bambini in questo periodo, che si possono mangiare anche crude tagliate finissime, oppure cotte al vapore, la nostra unica rimasta modalità di cottura delle verdure, più salubre, più veloce, meno pericolosa della classica bollitura.


Poi, il broccoletto chiaro, almeno così lo chiamano i miei fidati fornitori del mercato, Nadia e Giacomo, un ortaggio che si trova per poco tempo, che ha un saporte simile a quello delle cime di rapa ma più amaro, tra i miei preferiti, che abbiamo usato per farcire una pizza, metà farina di grano tipo 2 e metà integrale di farro.

La pizza con le verdure è facile anche da trasportare per una merenda, per la cena dopo la piscina, per la passeggiata al parco...e tutta la parte dell'impasto e della farcitura si può preparare insieme ai bambini, scegliendo insieme quanta, come, con cos'altro metterne...



E infine al lavaggio abbiamo ancora la misticanza....che probabilmente sarà cotta a vapore e ripassata in padella.
Per oggi, e forse per un paio di giorni, con le verdure direi che siamo a posto :)