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4 settembre 2015

Ricominciamo!

Eccoci tornati....beh almeno qui sul blog :) in questi quasi due mesi di assenza si sono avvicendate varie esperienze, di cui parleremo nei prossimi post... per ora, la nostra giornata oggi inizia così:


Colazione con marmellata di more autoprodotta! Raccolte tutti insieme, e con l'aiuto di nonna, bisnonna e prozia, una di quelle esperte dei boschi e dei campi "giusti" dove andare....quest'anno il bottino ha superato i 9 kg (!!!) e abbiamo passato la nottata a prepararla.

I bimbi si sono divertiti tanto, ed è stata l'occasione di imparare tante cose, ripassare un ò i frutti di stagione, osservare gli animali che abbiamo incontrato...Andrea ha preso molto sul serio la questione sfidando spine, ragni, vespe, e armato di bastone scacciavipere....Jari ci ha accompagnato godendosi lo spettacolo, qui faceva la guardia al cestino di Gaia.....e papà ha forse raccolto più more di tutti!

 
 
E' stata lunghissima notte...ma ne è valsa la pena! I grandi sono stati svegli con noi per buona parte della preparazione partecipando attivamente, chi lavava, chi toglieva foglioline, chi appuntava le pesate della bilancia. Sul peso totale delle more abbiamo aggiunto meno di un terzo di zucchero integrale di canna...messo sul fuoco, lasciato cuocere un pò...per togliere qualche semino abbiamo passato al passaverdura sempre poco meno di un terzo del totale della marmellata. Rimessa sul fuoco per essere bollente, ci abbiamo riempito i vasetti precedentemente sterilizzati, chiusi, capovolti e lasciati freddare lentamente. Il mattino successivo abbiamo verificato che fossero sottovuoto (il tappo se premuto non deve fare "click") altrimenti avremmo dovuto sostituire il coperchio e ripetere bollitura e invasamento. 

E' buona norma utilizzare sempre dei nuovi coperchi per essere sicuri della buona riuscita, in questo caso non è stato così perchè le more raccolte sono state molte più del previsto e il giorno successivo alla nostra notte ai fornelli era festivo per cui abbiamo riutilizzato alcuni che erano in casa. Devono essere in ottimo stato, non graffiati nè macchiati nè soprattutto deformati, cosa che a volte capita se per aprirli prima di svitarli si fa leva con qualcosa.

18 marzo 2015

In villa....non solo per giocare

Abbiamo la fortuna di abitare vicino ad uno dei più bei parchi della nostra città, dove possiamo soddisfare quotidianamente la nostra voglia di verde, di respiro, di tuffo nella natura lontano dai palazzi...un pò tutto insomma.



Non solo bici, non solo altalene, picnic o passeggiate, qualche volta anche disegni, se si è stanchi, e per una volta non si ha voglia di correre, ma sarà valsa comunque la pena di stare tra prato ed alberi.

Scegliere un soggetto da ritrarre, o un progetto a cui lavorare (Gli animali negli alberi si chiama il libro che Andrea sta scrivendo ) togliersi le scarpe e godersi il sole di quasi primavera.

Qui sotto il lavoro di Gaia, che aveva scelto di ritrarre l'albero (sulla destra nel foglio) ma che man mano ha aggiunto una strega che ci viveva nascosta dentro (in alto al centro) e quindi una trappola per catturarla (quella rossa, sulla sinistra).


Un pò di green theraphy fa molto bene anche a noi grandi (io non potrei farne a meno), contemplare la natura nutre corpo e spirito, loro disegnavano, ed io meditavo insieme a Numero Tre nella pancia...dopo aver liberato la mente e goduto di respiri profondi, mi sono un pò pentita di non aver disegnato anch'io... la prossima volta penso proprio che lo farò :)




6 marzo 2015

La candela della nanna

Non molto tempo fa, ho letto questo bel post di www.cosedamamme.it  e ho ritrovato con piacere quella che è anche una nostra tradizione, nata lo scorso anno una volta approdati nella nuova casa, ora meno routinaria ma spesso ancora presente nella sua versione più completa.


Un momento in cui siamo lì riuniti, per raccogliere e fermare nella memoria il tempo che è stato, per ripercorrere la giornata, imparare a pensare, a riflettere, a elaborare e condividere, per ricordarsi qualcosa ma pure per seguire l'onda di quello che lì per lì sembra essere il ricordo dominante, e seguirlo a braccio.

In cerchio tutti insieme, volendo con una tazzina di tisana o caffè d'orzo caldo, attorno alla candela che una volta spenta, chiuderà la giornata ed aprirà la notte. Ciascuno a turno racconta la sua, condivide con gli altri quali siano state la cosa più bella e quella più brutta, e come queste lo abbiano fatto sentire.

Per un'educazione all'espressione delle emozioni, un esercizio molto utile anche per noi grandi, davanti ai nostri figli, e tra noi. 

Ci sono anche serate in cui il rituale salta. Pazienza. Ma quando possibile, vale la pena viverlo fino in fondo, anche se si dovesse prolungare un pò, anche sforando l'orario della messa a letto, perchè in quel piccolo cerchio c'è molto più di quanto non si veda.