13 settembre 2015

13 settembre...


Oggi, quattro mesi, da quando Jari fagottino è uscito fuori... quattro mesi di baci e di braccia , e già abbiamo un bimbo che rotola, che non puoi più lasciare sul lettone, che già sa di avere mani e piedi e che sta scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo.

Ed è anche il 13 settembre. Da sempre, un giorno in cui si festeggiava, il compleanno della mia nonna. La mia nonna Ina che per Andrea e Gaia era Nonna Ainsi Font, perchè lei era quella della canzone delle marionette (....Ainsi font, font font, les petites marionnettes, la conoscete? funziona con tutti i bambini...le mani che ruotano li incantano, e se la ricorderanno per sempre).

Era la nonna di tante cose, quella un pò matriarca, quella che con me ballava il can-can, che era del 1920 ma poi alla fine aveva il tablet, la loro bisnonna che si faceva disegnare le ragnatele di Spider-man sulla mano con la matita da trucco, che nei suoi lunghi corridoi si poteva correre sul triciclo a forma di cavallo che era mio, e lo facevamo tutti, anche da grandi.

Quella che non ha conosciuto Jari. Che Jari non conoscerà mai. Che loro si sono dati proprio il cambio, in quei giorni, di 13 mesi fa. Che lui è il bambino d'oro, che ha questi capelli un pò biondini, un pò così, che forse nonna, in qualche modo glieli hai dati tu.


7 settembre 2015

Oggi per pranzo...



...piatto unico vegan: sorgo con tofu e zucchine.

Il sorgo è  il quinto cereale più coltivato al mondo (dopo grano, riso, mais e orzo) sebbene qui non sia molto conosciuto, perché spesso utilizzato per i foraggi, mentre altrove, in molti paesi del Sud del mondo grazie anche alla sua elevata resistenza alla siccità, è da sempre molto importante anche per l’alimentazione umana. 

E’ un alimento ricco di proprietà nutritive, altamente digeribile ed assimilabile, privo di glutine e dunque adatto anche ai celiaci, con un buon contenuto di ferro, calcio,, potassio,  vitamine del gruppo B, vitamina E ed antiossidanti naturali. Noi lo abbiamo scoperto da un po’ e ci troviamo molto bene, si presta bene a piatti caldi e freddi, si sgrana facilmente, cuoce rapidamente (15-20 minuti. E’ consigliabile un ammollo di un paio d’ore, ma insomma si può fare!) 

Non l’ho ancora mai provato per polpette o crocchette ma prima o poi ci arriveremo. Oggi è stato condito con tofu,  zucchine e fiori ripassati in padella con un po’ di olio e cipollina fresca…veloce, sano e buono!

4 settembre 2015

Ricominciamo!

Eccoci tornati....beh almeno qui sul blog :) in questi quasi due mesi di assenza si sono avvicendate varie esperienze, di cui parleremo nei prossimi post... per ora, la nostra giornata oggi inizia così:


Colazione con marmellata di more autoprodotta! Raccolte tutti insieme, e con l'aiuto di nonna, bisnonna e prozia, una di quelle esperte dei boschi e dei campi "giusti" dove andare....quest'anno il bottino ha superato i 9 kg (!!!) e abbiamo passato la nottata a prepararla.

I bimbi si sono divertiti tanto, ed è stata l'occasione di imparare tante cose, ripassare un ò i frutti di stagione, osservare gli animali che abbiamo incontrato...Andrea ha preso molto sul serio la questione sfidando spine, ragni, vespe, e armato di bastone scacciavipere....Jari ci ha accompagnato godendosi lo spettacolo, qui faceva la guardia al cestino di Gaia.....e papà ha forse raccolto più more di tutti!

 
 
E' stata lunghissima notte...ma ne è valsa la pena! I grandi sono stati svegli con noi per buona parte della preparazione partecipando attivamente, chi lavava, chi toglieva foglioline, chi appuntava le pesate della bilancia. Sul peso totale delle more abbiamo aggiunto meno di un terzo di zucchero integrale di canna...messo sul fuoco, lasciato cuocere un pò...per togliere qualche semino abbiamo passato al passaverdura sempre poco meno di un terzo del totale della marmellata. Rimessa sul fuoco per essere bollente, ci abbiamo riempito i vasetti precedentemente sterilizzati, chiusi, capovolti e lasciati freddare lentamente. Il mattino successivo abbiamo verificato che fossero sottovuoto (il tappo se premuto non deve fare "click") altrimenti avremmo dovuto sostituire il coperchio e ripetere bollitura e invasamento. 

E' buona norma utilizzare sempre dei nuovi coperchi per essere sicuri della buona riuscita, in questo caso non è stato così perchè le more raccolte sono state molte più del previsto e il giorno successivo alla nostra notte ai fornelli era festivo per cui abbiamo riutilizzato alcuni che erano in casa. Devono essere in ottimo stato, non graffiati nè macchiati nè soprattutto deformati, cosa che a volte capita se per aprirli prima di svitarli si fa leva con qualcosa.

20 luglio 2015

Diario di una (quasi) ex-aracnofoba

 

Fin da bambina ho sempre avuto una folle paura dei ragni. Il mio primo ricordo negativo risale a quando  ancora più bassa dei mobili della cucina, cucinando con mia mamma, lei mi chiese di passarle del prezzemolo, io lo presi, e aperta la mano per porgerglielo dentro c'era un ragno. Uno di quelli con le zampe lunghe e fine, un ragno ballerino. 

Nelle case fuori dove si andava ogni tanto, avevo sempre il terrore perchè inevitabilmente se ne trovavano, era un dramma per me, e i miei dovevano tentare opere di bonifica non sempre molto semplici. Ricordo un bagnetto esterno di una casa al mare dove c'erano sempre ragnatele con uova di ragno di cui ero terrorizzata. Facevo incubi con ragni che mi scendevano dal soffitto, mi sono portata avanti questa cosa fino alla gravidanza di Andrea. 

A quel tempo prestavo servizio civile volontario, ed eravamo a una giornata di formazione in una scuola. C'era un ragno non ricordo bene dove...qualcuno aveva già detto di schiacciarlo, io l'ho preso con un bicchiere e l'ho buttato fuori dalla finestra. Incredibile per me. Sono sempre stata convinta animalista ma con i ragni avevo un serio problema, e talmente tanta paura che chiamavo qualcuno perchè li eliminasse, io ero troppo impietrita... però col tempo avevo imparato a farli fuori anche da sola. Quella volta no, perchè pensai che non avrei voluto mai trasmettere questa cosa ai miei bambini. 

Ho pensato che per loro sarebbe valsa la pena almeno provare. E ha funzionato...Ora posso farcela! Posso sopravvivere a ragni che sbucano fuori dai panni appena ritirati dallo stendino in giardino. Nella casa al mare posso dormire sotto a un angolo dove viva un ballerino. Posso comunque prenderli e buttarli fuori, e non nel wc. Ai bimbi ho raccontato delle mie paure, e del mio percorso nel cercare di superarle. Non è che ci giochi felicemente insomma, ma è capitato di fare la mamma didattica con un ragnetto penzoloni tenendone la tela appesa alle dita, e di passarlo a loro. Con Andrea va liscissima, Gaia in generale non ama molto gli insetti ma a maggior ragione mi motiva ad essere tranquilla...chissà Jari cosa dirà quando verrà il momento.

Adesso che abbiamo il giardino e i ragni non mancano sono proprio messa a dura prova...ma insieme ai bimbi diventa più facile. Da quando viviamo qui abbiamo avuto modo di osservare alcuni ragni proprio da vicino, abbiamo molti crociati che ci vivono attorno, altre specie che è interessante cercare e scoprire, altre che non riusciamo proprio a identificare (il ragno della foto in alto ad esempio, se qualcuno lo conosce può illuminarci? :) e ai più grandi diamo anche un nome.

Questa è Mona, l'abbiamo guardata catturare prede tutto l'inverno, e ricorstruire pazientemente la sua enorme tela ogni volta che subiva un danno.

 Abbiamo seguito persino i giorni della muta, che per i bambini è stata estremamente affascinante...

 E adesso, nello stesso posto, Mona non c'è più ma le sue uova si sono schiuse....


...molto doulesco se vogliamo ;)  Nonostante i grandi passi avanti non sono ancora indifferente a questi preziosi animaletti, diciamo che i pomodorini non li raccolgo io...ma chissà, c'è ancora un pò di strada da fare, e se non ci fossero stati i miei figli forse sarei ancora ferma impalata a chiamare qualcuno...meravigliose metamorfosi della vita!

17 luglio 2015

Colti e mangiati!

Ricordate le nostre piantine di pomodori?  Stanno diventando alberi!

Producono tantissimi ottimi pomodorini....è stato un ottimo acquisto, insalatina garantita ogni tre giorni circa!



16 luglio 2015

Due mesi ...


Qualche giorno fa Jari ha compiuto due mesi. Otto settimane incredibili, che sono volate, e mentre mi sembra che sia nato ieri guardandolo già mi pare così grande....Otto settimane meravigliose, ciascuna con i suoi cambiamenti, otto settimane di luna di latte, di luna di bimbo, di incanto nel guardarlo, di ormoni che ci avviluppano insieme, di riflessioni, di scoperte, di sensazioni di ogni tipo. Il nostro piccolo saggio, che sa ritagliarsi i momenti tutti per lui, che dorme lunghe notti (fin troppo a volte!), che fa dei sorrisi meravigliosi sempre quando non riesci a fotografarlo, che è morbido morbido. Amore grande, di tutti noi.

15 luglio 2015

Summer time


E' un bel pò che non pubblico nel blog....un paio di settimane tra casa di mare e casa di città, come del resto passerà più o meno tutta la nostra estate...settimane in cui osserviamo e ci godiamo il nostro family affair arricchito e in continua trasformazione, dal quale a volte siamo messi a dura prova, perchè gli adattamenti anche questo comportano. Nuovi orari, nuovi incastri, nuove soluzioni...Quando siamo al mare con tre bimbi, più o meno vicini di età, la giornata merita un certo livello di organizzazione, anche se qualche volta è bello anche lasciare andare le cose come vengono!

Si scende a compromessi, cercando di non scontentare nessuno, o almeno non troppo...a tutti è richiesta (o si impone :) una buona dose di flessibilità, ai bambini, ma forse ancora di più a noi adulti. Spesso siamo io e loro, papà ci raggiunge quando può...non sempre mi riesce di fare quello che vorrei, ma sarà andata bene così, è' anche un provvidenziale esercizio di tolleranza dei propri limiti.

E così qualche volta andrà bene cenare col gelato e addormentarsi senza aver lavato i denti. O senza aver fatto la doccia, pieni di sabbia nei capelli. Altre volte, per fare le docce, si cenerà tardi. Per fare la spesa ci faremo delle epiche sudate tutti insieme, i grandi aspetteranno che Jari faccia le sue poppate dove e quando vuole, mamma cucinerà di notte quando i bimbi dormono per fare in modo di avere tutto pronto l'indomani, lui sarà un neonato abbronzato perchè vuoi o non vuoi fa una vita da spiaggia un pò intensa per la sua età.

Spesso resteremo fino al tramonto perchè Andrea vuole giocare a calcio con gli amici fino a tardi, così che Jari si addormenterà un pò insabbiato dalla giornata piena di manine festose di fratelli e amichetti e io e Gaia intanto ci faremo una chiacchierata mangiando una pizza improvvisata...e se ci sarà papà si potrà tornare a casa anche via mare :)